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CAMILLO CATELLI

 

Camillo Catelli è nato a Napoli nel 1948. Nel 1966 frequenta la Scuola Libera del Nudo all’accademia di Belle Arti di Napoli. Le prime sono sculture ispirate ai cicli delle stagioni,e degli eventi della natura. Si trasferisce a Roma nel 1969, allievo del corso di scultura di Fazzini. Negli stessi anni segue i corsi della Scuola della Medaglia alla Zecca. Vince una borsa di studio a Parigi presso l’Ecole des Beaux Arts. Nelle Marche, all’Asola di Civitanova poi a Morrovalle, esegue le terrecotte con i templi e le case dei poeti. Nel tempo ha assunto incarichi per realizzare lavori di arte sacra, e talvolta per veri e propri monumenti; la prima commissione è del 1970 per la messa in opera di due lunette sulla vita di San Francesco nella Chiesa dei francescani ad Avellino. Nel 1980 lavora a un ciclo di rilievi per il Museo del Trotto a Civitanova Marche degli amici di Gi ed Ermanno Mori. Le ultime realizzazioni sulle corse dei campioni dell’allevamento San Marone sono del 2002. Del 1989 sono i rilievi sui sogni di San Giuseppe per la Chiesa di San Giuseppe a Vicenza. Due anni dopo, sempre per questa chiesa realizza una scultura del santo alta due metri, ed acquasantiere in terre refrattarie. Per la Chiesa di Gesù operaio di Monterotondo, Roma realizza un altorilievo ispirato ai vangeli dell’infanzia del Cristo Redentore. Nei primi anni novanta ,inizia un intensa attività scultorea per la Chiesa di Santa Teresina del Bambin Gesù, che vede la realizzazione dell’altare, dell’ambone, della sedia episcopale, e di una grande balaustra che fonderà in bronzo. Successivamente modella per la stessa chiesa le acquasantiere, un grande ritratto di Santa Teresina ed un ciclo di storie ispirate alla sua vita. Nel 1987 scolpisce in un blocco di “Peperino viterbese” un monumento al marinaio poi nominato “alla vita del mare”. Nel 1998 dedica una scultura a San Francesco cantore di Dio e dell’universo, donata ai frati cappuccini di Latina. Nel 2001/2002 lavora per il Santuario del Sacro Cuore di Santa Caterina Volpicelli Napoli, con un monumento in bronzo ed il ritratto della Santa in marmo altorilievo. Nel 2003 fonde un grande toro in bronzo, e successivamente una lunetta con l’incontro di San Francesco con Onorio III, per il chiostro di San Francesco ad Assisi.