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ANTONIO SALIOLA

 

Antonio Saliola è nato il 28 Settembre 1939 nel quartiere della Bolognina a Bologna, città dove vive e lavora.
Durante la guerra trascorre l’infanzia sfollato in campagna e quel mondo gli rimarrà nel cuore come gli amati genitori: mamma Natalia, creativa maestra modenese e babbo Donato, con le sue tenaci origini molisane.
Gli studi: maturità classica e laurea in Giurisprudenza. E’ funzionario all’Accademia di Belle Arti a Bologna dal 1967 al 1974, anni in cui apre e dirige la Galleria Tempo.
Dopodichè saluta tutti e si dedica finalmente alla pittura, che è la sua vocazione.

Ama i quadri, i libri e il cinematografo che scrivono la sceneggiatura della sua esistenza.
Dal 1972 inizia una lunga serie di mostre personali che raccontano una varietà di cicli: i gruppi di famiglia, i cortili, i giardini, i ritratti di interni. Si interessano al suo lavoro critici, ma anche studiosi, scrittori e registi che si legano a lui in progetti che nascono dalla reciproca amicizia.
Dal 1998 mette nella valigia i suoi quadri-racconti e li porta in giro per il mondo esponendo a Parigi, Bruxelles, Londra, New York, Chicago, Buenos Aires, Hong Kong, Montecarlo…
Ma continua ad abitare nella sua città trascorrendo le estati in Romagna, in una casa denominata Cagnotta, e ora nel Montefeltro in un borgo medievale chiamato Petrella Guidi dove si è creato un luogo dell’anima: non pago di dipingere giardini, ha dato alla luce un orto-giardino reale chiamato “Il Quasi Orto”, usando fiori, piante, scale e muretti invece di pennelli e colori per una passeggiata di otto stanze. Come un’opera pittorica speciale che però muta continuamente e non ha mai termine: il sogno di ogni artista.
Ancora e sempre quindi l’idillio con i giardini, ai quali si aggiungono da tempo quadri di interni trasognati e vecchie misteriose biblioteche. E, da alcuni anni, anche quadri che sono una fascinosa rielaborazione del mondo delle fiabe, fermo restando il sospetto che il vero quadro sia la sua vita.