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MARCO SALERNI

 

Marco Salerni è nato a Siena il 15 Marzo 1939, svolge la sua attività in questa città, nello studio attiguo alla sua abitazione in località Olmo di Quercegrossa. Ha cominciato a lavorare, come autodidatta, fin da giovanissimo, percorrendo tutte le tappe dell’esperienza pittorica. Dopo la prima esposizione, tenuta nel 1960 a Siena, nella suggestiva cornice del Chiostro di S.Andrea, ha partecipato a numerose personali e collettive in Italia e all’estero: da Firenze ad Arezzo, a Roma, a Grosseto, a Sulmona, a Messina, a Mantova, a Milano, ad Avignone, a Wetzlar, ottenendo crescenti consensi di critica e risultando vincitore di numerosi premi.

Il Comune di Siena gli affidò la pittura del drappellone per il palio del 2 Luglio 1979, dedicato a Cecco Angiolieri. Nel 1980 eseguì, per incarico dell’autorità ecclesiastica, la grande Pala d’Altare per la Chiesa del Beato Bernardo Tolomei a Siena.

Ha esposto più volte ad Avignone, sotto il patrocinio di quel Comune, ed è stato invitato a partecipare alla collettiva organizzata e patrocinata del Municipio di Wetzlar nella Germania Federale. Ha esposto più volte in Spagna, a Marbella su invito e a Valencia, dove ha inaugurato l’Anno Accademico di quella Univesità con una antologica e tenendo lezioni sull’encausto.

Le sue opere sono arrivate in Svizzera all’Expo Internazionale di Ginevra, ed è stato invitato al Museo Internazionale dei Fantastici Europei con sede a Bruxelles e ad ha partecipato più volte all’Expo di Gent. Sempre su invito, le sue opere sono arrivate anche in Giappone e negli States.

I suoi lavori sono stati improntati, fin dagli anni difficili delle prime sperimentazioni, ad un continuo ricercare, ad un contunuo ricercare, ad un operare ogni volta progettando e verificando, fino a giungere alla riscoperta della tecnica antichissima ed affascinante dell’encausto, all’uso “egizio” della cera d’api, attraverso cui egli quasi scolpisce la tavola in una pittura che si esprime “per forza di levare” che comunica in quanto rappresenta.

Nel 1989 porta a termine la pittura ad encausto delle pareti della chiesa senese dedicata alla Beata Maria Taigi di Vico Alto.

Collezioni privati ed istituti pubblici ospitano attualmente varie sue opere. Di lui hanno scritto Carmine Benincasa, Roberto Barzanti, Aldo Cairola, Edmond Volponi, Gino Morbiducci, Carlo Munari, Gilberto Madioni, Marurizio Vanni ed altri.